LA STORIA

La Storia

Le prime informazioni sulla qualità dei formaggi (o caseus) prodotti nelle Valli di Lanzo si trovano nella "Summa lacticiniorum" del 1477 di Pantaleone da Confienza, che ne descriveva il sapore gustoso e ne attribuiva non solo un valore alimentare, ma anche medico.
Questo fu il primo trattato organico e sistematico sui derivati del latte, novità assoluta nella letteratura medica del tardo Medioevo.

Il termine toma, di origine antica ma dubbia, era invece solo di uso popolare fino al settecento, dove lo ritroviamo in molte scritture private e commerciali.

Oggi, la Toma di Lanzo è sicuramente tra le tome più conosciute e apprezzate del Piemonte e, nel 2010, ha vinto la "Grolla D’oro" al prestigioso concorso "Formaggi D’autore" di Sait Vincent, come miglior formaggio a pasta semidura.
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